Chiusa l’Assemblea delle Donne Spi. L’appuntamento è per la manifestazione del 28 ottobre
Firenze – Si è conclusa con l’intervento della segretaria generale Carla Cantone l’ottava edizione dell’Assemblea delle Donne Spi che si è svolta quest’anno a San Benedetto del Tronto.
Tre giorni densi di appuntamenti e di incontri nei quali le donne Spi hanno voluto anche rendere omaggio alle operaie di Barletta. Centinaia i post-it lasciati sulla gigantografia che al Palariviera ritrae i volontari e i vigili del fuoco che il 3 ottobre scorso tentavano invano di salvare la vita di Maria, Tina, Antonella, Matilde e Giovanna, morte nel maglificio in cui lavoravano in nero per quattro euro l’ora.
Nei post-it affissi, la rabbia e l’indignazione per l’ennesima e inaccettabile tragedia sul lavoro e per le condizioni che troppe donne sono costrette ad accettare pur di garantire un pezzo di pane ai propri figli.
“Un’importante tappa di mobilitazione verso la grande manifestazione nazionale del 28 ottobre”. Così Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil ha definito l’ottava Assemblea nazionale delle “Signore in Rosso”. “ma è anche – ha proseguito – l’occasione, per discutere dei temi, che sicuramente riguardano le donne, ma che riguardano l’insieme della battaglia che lo Spi Cgil sta portando avanti contro la manovra del governo.
“Una manovra – ha precisato – che colpisce soprattutto le donne”. Il Segretario Generale dei pensionati della Cgil, ha annunciato una serie di proposte relative alla previdenza, in particolare per le donne, perché, ha spiegato, “le donne non solo devono subire l’innalzamento dell’età pensionabile, ma devono subire anche differenze di reddito da pensione con i loro colleghi uomini, poiché a parità di anni di contribuzione e non di salario, le pensioni per le donne restano inferiori”.