Buon 2012 dallo Spi Cgil Firenze
Firenze – Fine anno tempo di bilanci. Stasera festeggeremo l’arrivo del 2012 e, mai come quest’anno, sono tanti i timori e le incertezze sul nuovo anno.
Il 2011 si chiude con il paese più povero; le pensioni che, giorno dopo giorno, perdono potere d’acquisto; i consumi che calano; i giovani che non trovano lavoro.
Il 28 ottobre scorso lo Spi Cgil ha portato in piazza tanti pensionati per chiedere un cambio alle politiche del governo; per far sentire la voce dei pensionati e dei lavoratori perché le vere esigenze del Paese tornino ai primi posti dell’agenda politica.
Un lavoro che il Sindacato proseguirà con costanza e tenacia nel 2012!
In questi giorni di bilanci, noi ne approfittiamo per tracciarne uno nostro a quasi un anno dalla nascita di questo sito che vuole essere la voce degli iscritti e simpatizzanti dello Spi Cgil della provincia di Firenze.
Il sito è cresciuto in modo costante e in meno di un anno abbiamo superato (dalla fine di febbraio del 2011 quando il sito è andato on line ad oggi ) le nostre più rosee aspettative sia in termini visitatori che di pagine viste!
Il grafico illustra la crescita da marzo ad oggi:
Grazie alle Leghe della provincia di Firenze, che nonostante le difficoltà di questi giorni, hanno continuato ad organizzare incontri, eventi, iniziative di cui vi abbiamo dato conto.
Grazie a tutti coloro che ci hanno scelto!
Se avete proposte o suggerimento per migliorare il nostro servizio segnalatecelo: scriveteci e commentate i nostri post; fateci domande e proposte!
Intanto buon 2012 a tutti!
Il primo giorno dell’anno
Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.
Pablo Neruda
