Certificato di pensione: le ultime novità da Gemma Gagliardi
Firenze – Lo si può definire il certificato della pensione, il suo nome tecnico è “modello Obis M”.
Viene di norma inviato dall’INPS ai pensionati all’inizio dell’anno, ma quest’anno non è stato così. Il certificato non è ancora arrivato generando ansia e preoccupazione nei pensionati che devono adempiere agli obblighi fiscali e fino ad oggi sono stati impossibilitati a farlo.
Ne abbiamo parlato con Gemma Gagliardi, della segretaria dello Spi Cgil Firenze, responsabile delle politiche previdenziali e del sistema servizi, politiche tariffarie e fiscali, per farci spiegare l’utilità di questo certificato e le ultime novità sul suo invio ai pensionati da parte dell’INPS.
Gemma Gagliardi intanto cos’è l’Obis M?
L’Obis M possiamo definirlo la busta paga del pensionato; praticamente nel modello è descritta la nostra pensione e attesta il reddito del pensionato. Quest’anno c’è stato da parte dell’INPS un “disguido”, voglio definirlo così, per evitare le polemiche. Di solito l’INPS inviava per posta l‘Obis M nel mese di febbraio e in seguito spediva il Cud. Quest’anno accadrà il contrario. Ai pensionati sta per arrivare il famoso “bustone” che contiene: l’Obis M; il modello per le pensioni assistenziali (per le invalidità civili ad esempio); la richiesta del RED – un’autocertificazione che si fa tramite i Caaf – per quei pensionati che usufruiscono di alcune prestazioni collegate al reddito.
I pensionati che non hanno visto arrivare ancora questo “bustone” devono preoccuparsi?
Il Sindacato dal mese di febbraio ha iniziato a chiedere spiegazioni all’INPS nazionale per il mancato invio del modello e adesso, secondo le ultime notizie, anche dopo l’incontro del 24 aprile tra Spi, Fnp, Uilp e Inps sembra che il “bustone” stia veramente arrivando. Da alcune Leghe mi giungono in questi giorni le prime conferme.
Un “bustone” che per i non addetti ai lavori può risultare difficile da comprendere e da compilare.
Come dicevo, l’Obis M è la busta paga del pensionato. Controllando il certificato e meglio ancora tutto il “bustone”, i nostri consulenti possono dire al pensionato se ha diritto, ad esempio, alle detrazioni familiari (se ha marito o moglie a carico) e quindi chiederle se non lo avesse già fatto. Grazie a questi fogli noi possiamo capire se ci sono delle integrazioni al reddito che il pensionato può e deve legittimamente avere. Farlo controllare è quindi importante.
Possiamo tranquillizzare i pensionati che non hanno ancora visto arrivare l’Ibis M?
Certo, e consigliamo di venire qui da noi, allo Spi. E’ importante anche controllare che tutto ciò che ci spetta sia stato inserito nella pensione. Nei mesi di gennaio, febbraio, e marzo, quest’anno, le pensioni hanno avuto importi diversi e vale la pena capire se tutte le addizionali, comunali e regionali, per esempio sono state applicate correttamente. Se il pensionato viene nelle nostre sedi possiamo controllare la busta paga e rassicurarlo che tutto va bene o in caso contrario intervenire se qualcosa non è stato addebitato correttamente. Prima lo si fa e meglio è.
Ringraziamo Gemma Gagliardi e ricordiamo che qui potete cercare la Lega a voi più vicina per chiedere aiuto o consigli.