Trasporto pubblico nel Q.5 a Firenze: tante le criticità segnalate dai cittadini
Firenze – “Sono un abbonata, pago 300 euro all’anno, abito in via Pistoiese, ma muoversi con l’autobus sta diventando un’odissea: gli orari non sono rispettati; le corse sono state drasticamente ridotte e la linea 54, ad esempio, interrompe il servizio proprio il sabato e la domenica. Cosa dobbiamo fare noi utenti?”
E’ la voce arrabbiata e sconsolata di una delle tante pensionate del Quartiere 5 che oggi hanno partecipato all’incontro – dibattito organizzato dalla Lega Spi Q.5 al circolo S.M.S. di Rifredi, “La mobilità nel Q5: dai trasporti ai servizi”.
Nell’incontro presieduto e moderato da Andrea Brunetti Presidente della Lega Spi del Q.5 si è parlato delle criticità del trasporto pubblico nel quartiere. A tutti gli iscritti nei mesi scorsi è stato inviato un questionario su questi temi per raccogliere l’opinione di chi nel quartiere ci vive. Già mille i questionari compilati. L’iniziativa si concluderà a metà novembre quando l’analisi dei risultati sarà resa nota durante un evento pubblico.
Tappa intermedia di questo percorso, il dibattito che si è svolto oggi pomeriggio con Federico Giannassi Presidente del Quartiere 5, Alessandro Carmignani Segretario generale Filt – Cgil Provincia di Firenze e Daniele Stolzi, Segretario generale Spi Cgil della Provincia di Firenze.
Il diritto alla mobilità è soddisfatto? No ha detto nel suo intervento il segretario Spi Firenze, Daniele Stolzi. E’ vero, ha ricordato Stolzi, che Firenze quanto a viabilità è una città dove gli interventi sono difficili da effettuare per la sua struttura: città medievale con strade strette con un centro di pregio e circondata da colline patrimonio dell’umanità. Quello che però si poteva fare era coordinare le azioni tra istituzioni, aziende, amministrazioni perché i servizi fossero posizionati là dove i cittadini potessero raggiungerli con più facilità e con i mezzi pubblici; “avere cioè un’idea precisa – ha detto Stolzi – di dove mettere le funzioni essenziali prima di realizzarle”.
Il trasporto pubblico locale è alle prese con pesanti tagli, ricordati da Alessandro Carmignani segretario Filt Cgil: le risorse per il trasporto locale dal Governo sono diminuite dal 2010 al 2011 di 60 milioni; la Regione ne ha versati 38 mila ma il conto è in rosso. Minori risorse non devono tradursi in poca efficienza però per Carmignani. Chi usa il bus deve avere la certezza dei tempi di percorrenza; bisogna ripensare i parcheggi e aumentare le corsie preferenziali: dare fluidità al percorso degli autobus.
Allo stesso tempo è necessario un cambio di mentalità, di cultura come ha ribadito Federico Giannassi Presidente del Quartiere 5: “quando abbiamo affrontato il tema delle corsie preferenziali sono nate delle vere e proprie guerre perché nessuno le vuole vicino a dove abita o dove transita più frequentemente!
Quando si tratta di trasporto locale e di progetti di mobilità cittadina è emersa da tutti la necessità di coordinare le azioni perché le decisioni e le scelte siano “concertate” e tengano conto delle esigenze dei cittadini i cui bisogni, di anno in anno, stanno aumentando e si trovano invece davanti a servizi che si riducono.
Il questionario una volta ultimato, fornirà agli amministratori che vorranno utilizzarlo uno strumento importante per capire come la mobilità – trasporti e servizi – viene vissuta e dove intervenire per migliorarla.